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Translated text of the CISG in Italian

Text provided courtesy of Giovanna Micheli

Legge 11 dicembre 1985, n. 765 - Ratifica ed Esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui Contratti di Compravendita Internazionale di Merci, adottata a Vienna l'11 aprile 1980.

(G.U. n. 303. 27 dicembre 1985, supplemento ordinario)

Art. 1

Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare la convenzione delle Nazioni Unite sui contratti di compravendita internazionale di merci, adottata a Vienna l'11 aprile 1980.

Art. 2

Piena ed intera esecuzione è data alla convenzione di cui all'articolo precedente a decorrere dalla sua entrata in vigore in conformità all'art. 99 della convenzione stessa.

Art. 3

La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.


CONVENZIONE DELLE NAZIONI UNITE SUI CONTRATTI DI COMPRAVENDITA INTERNAZIONALE DI BENI MOBILI

Gli Stati Parti della presente Convenzione

Tenendo presenti gli obiettivi generali contenuti nelle risoluzioni adottate nella sesta sessione straordinaria dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, relative all'instaurazione di un nuovo assetto economico internazionale;

Considerando che lo sviluppo del commercio internazionale sulla base dell'eguaglianza e del reciproco vantaggio è un elemento importante per favorire relazioni amichevoli tra gli Stati;

Ritenendo che l'adozione di norme uniformi che regolino i contratti di vendita internazionale di beni mobili e che tengano conto dei diversi sistemi sociali, economici e giuridici possa contribuire alla rimozione degli ostacoli giuridici agli scambi internazionali ed a promuovere lo sviluppo del commercio internazionale,

Hanno convenuto quanto segue:

PARTE I.
AMBITO DI APPLICAZIONE E DISPOSIZIONI GENERALI

Capitolo I.
Ambito di applicazione

Articolo 1

1. La presente Convenzione si applica ai contratti di vendita di beni mobili tra parti le cui sedi d'affari si trovano in Stati differenti:

(a) quando tali Stati sono Stati contraenti;

(b) quando le norme di diritto internazionale privato portano all'applicazione della legge di uno Stato contraente.

2. Non si deve tener conto del fatto che le parti hanno le loro sedi d'affari in Stati differenti quando questo fatto non risulta né dal contratto, né dalle trattative intercorse tra le parti, né da informazioni date dalle stesse, in un qualsiasi momento anteriore alla conclusione del contratto o al momento della sua conclusione.

3. Né la nazionalità delle parti né il carattere civile o commerciale delle parti o del contratto devono esser presi in considerazione ai fini dell'applicazione della presente Convenzione.

Articolo 2

La presente Convenzione non si applica alle vendite:

(a) di beni mobili acquistati per uso personale, familiare o domestico, a meno che il venditore, in un qualsiasi momento anteriore alla conclusione o al momento della conclusione del contratto, non sapesse né fosse tenuto a sapere che i beni erano acquistati per tale uso;

(b) all'asta;

(c) effettuate in seguito a pignoramento o ad altro atto giudiziario;

(d) di titoli di credito o valuta;

(e) di navi, battelli, aeronavi o aeromobili;

(f) di energia elettrica.

Articolo 3

1. Si considerano vendite i contratti di fornitura di beni da fabbricare o produrre, a meno che la parte che commissiona i beni non si impegni a fornire una parte sostanziale dei materiali necessari per tale fabbricazione o produzione.

2. La presente Convenzione non si applica ai contratti nei quali la parte preponderante delle obbligazioni del contraente che fornisce i beni consiste nella fornitura di mano d'opera o di altri servizi.

 Articolo 4

La presente Convenzione regola esclusivamente la formazione del contratto di vendita e i diritti e gli obblighi del venditore e del compratore che sorgono da tale contratto. In particolare, salvo disposizione contraria ed espressa contenuta nella presente Convenzione, essa non riguarda:

(a) la validità del contratto o di singole sue clausole o degli usi;

(b) gli effetti che dal contratto possono derivare sulla proprietà dei beni venduti.

Articolo 5

La presente Convenzione non si applica alla responsabilità del venditore per morte o lesioni personali causate dai beni a qualsiasi persona.

Articolo 6

Le parti possono escludere l'applicazione della presente Convenzione o, salvo l'articolo 12, derogare a singole sue disposizioni o modificarne gli effetti.

Capitolo II.
Disposizioni generali

Articolo 7

1. Nell'interpretazione della presente Convenzione si deve aver riguardo al suo carattere internazionale, e alla necessità di promuovere l'uniformità della sua applicazione e l'osservanza della buona fede nel commercio internazionale

2. Le questioni concernenti materie disciplinate dalla presente Convenzione che non sono espressamente risolte da essa devono essere risolte in conformità con i principi generali sui quali essa si basa ovvero, in mancanza di tali principi, in conformità con la legge applicabile in virtù delle norme di diritto internazionale privato.

Articolo 8

1. Ai fini della presente Convenzione, le dichiarazioni e gli altri comportamenti di una parte devono essere interpretati secondo la sua intenzione, se l'altra parte conosceva o non avrebbe potuto ignorare tale intenzione.

2. Quando il paragrafo precedente non è applicabile, le dichiarazioni e gli altri comportamenti di una parte devono essere interpretati secondo il senso che avrebbe ad essi attribuito una persona ragionevole della stessa qualità dell'altra parte nelle medesime circostanze.

3. Nel determinare l'intenzione di una parte o ciò che avrebbe inteso una persona ragionevole, si deve tener conto di tutte le circostanze rilevanti del caso, tra cui le trattative, le pratiche che si sono instaurate tra le parti, gli usi ed ogni successivo comportamento delle parti.

Articolo 9

1. Le parti sono vincolate dagli usi che hanno accettato e dalle pratiche che si sono instaurate tra loro.

2. Salvo patto contrario, le parti si reputano avere implicitamente reso applicabile al loro contratto o alla sua formazione gli usi dei quali esse erano a conoscenza o che avrebbero dovuto conoscere e che nel commercio internazionale sono generalmente conosciuti e regolarmente osservati dalle parti di contratti dello stesso tipo nel settore commerciale considerato.

Articolo 10

Ai fini della presente Convenzione:

(a) se una parte ha più di una sede d'affari, la sede d'affari da prendere in considerazione è quella che è in più stretta relazione con il contratto e la sua esecuzione, avuto riguardo alle circostanze conosciute o contemplate dalle parti in un qualsiasi momento anteriore o al momento della conclusione del contratto;

(b) se una parte non ha una sede d'affari, si deve far riferimento alla sua dimora abituale.

Articolo 11

Non è richiesto che il contratto di vendita sia concluso o provato per iscritto, ed esso non è soggetto ad alcun altro requisito di forma. Può essere provato con ogni mezzo, anche mediante testimoni.

Articolo 12

Le disposizioni dell'articolo 11, dell'articolo 29 o della Parte II della presente Convenzione che ammettono che il contratto di vendita o la sua modificazione o lo scioglimento consensuale di esso, come pure qualsiasi proposta, accettazione o altra manifestazione di volontà possano essere fatte in forma diversa dalla forma scritta non si applicano quando una delle parti ha la sua sede d'affari in uno Stato contraente che ha fatto una dichiarazione in conformità all'articolo 96 della presente Convenzione. Le parti non possono derogare al presente articolo né modificarne gli effetti.

Articolo 13

Ai fini della presente Convenzione, il termine "scritto" è comprensivo delle comunicazioni mediante telegrammi e telex.

PARTE II.
FORMAZIONE DEL CONTRATTO

Articolo 14

1. Una proposta di concludere un contratto rivolta ad una o più persone determinate costituisce una proposta contrattuale se essa è sufficientemente precisa e se indica la volontà del preponente di obbligarsi in caso di accettazione. Una proposta è sufficientemente precisa se indica i beni e ne fissa esplicitamente o implicitamente la quantità e il prezzo, o dà indicazioni che consentano di determinarli.

2. Una proposta rivolta a persone indeterminate deve considerarsi semplicemente come un invito ad offrire, a meno che la persona che ha fatto la proposta non abbia chiaramente indicato il contrario.

Articolo 15

1. Una proposta produce effetto quando giunge al destinatario.

2. Una proposta, anche se è irrevocabile, può essere ritirata se il ritiro giunge al destinatario prima o contemporaneamente alla proposta.

Articolo 16

1. Finché il contratto non è concluso una proposta può essere revocata se la revoca giunge al destinatario prima che questi abbia inviato l'accettazione.

2. Tuttavia, una proposta non può essere revocata:

(a) se indica, sia fissando il termine determinato per l'accettazione che altrimenti, che è irrevocabile; o

(b) se era ragionevole per il destinatario della proposta considerare la proposta come irrevocabile, e se egli ha agito di conseguenza.

Articolo 17

Una proposta, anche se irrevocabile, decade quando il rifiuto di essa giunge al proponente.

Articolo 18

1. Una dichiarazione od altro comportamento tenuto dal destinatario indicante il suo consenso ad una proposta costituisce accettazione. Il silenzio e l'inerzia, di per sé, non equivalgono ad una accettazione.

2. L'accettazione di una proposta produce effetto nel momento in cui l'indicazione del consenso giunge al proponente. L'accettazione non produce effetto se l'indicazione del consenso non giunge al proponente entro il termine da lui fissato o, se non è stato fissato alcun termine, entro un termine ragionevole, avuto riguardo alle circostanze dell'affare, inclusa la rapidità dei mezzi di comunicazione utilizzati dal proponente. Una proposta verbale deve essere accettata immediatamente, a meno che il contrario non risulti dalle circostanze.

3. Tuttavia, se, in virtù della proposta o in conseguenza delle pratiche che le parti hanno instaurato tra loro o degli usi, il destinatario della proposta può manifestare il suo consenso compiendo un atto che si riferisca, per esempio, alla spedizione dei beni o al pagamento del prezzo, senza darne notizia al proponente l'accettazione produce effetto al momento in cui l'atto è compiuto, purché ciò avvenga entro il termine previsto nel paragrafo precedente.

Articolo 19

1. Una risposta ad una proposta volta ad essere un'accettazione ma che contiene aggiunte, limitazioni o altre modificazioni è un rifiuto della proposta e vale come controproposta.

2. Tuttavia, una risposta ad una proposta volta ad essere un'accettazione ma che contiene clausole aggiunte o difformi che non alterano sostanzialmente i termini della proposta costituisce accettazione, a meno che l'autore della proposta, senza ritardo ingiustificato non si opponga verbalmente a queste differenze o non invii un avviso a questo scopo. In caso contrario, il contenuto del contratto è il contenuto della proposta con le modificazioni aggiunte nell'accettazione.

3. Le clausole aggiunte o difformi che si riferiscono segnatamente al prezzo, al pagamento, alla qualità e quantità dei beni, al luogo e al termine di consegna, all'ambito della responsabilità di una parte nei confronti dell'altra e alla composizione delle controversie si considera che alterino in maniera sostanziale i termini della proposta.

Articolo 20

1. Il termine di accettazione fissato dal proponente in un telegramma o in una lettera inizia a decorrere dal momento in cui il telegramma è consegnato per la spedizione o dalla data indicata nella lettera o, se non è indicata alcuna data, dalla data che compare sulla busta. Il termine di accettazione fissato dal proponente per telefono, telex o altri mezzi di comunicazione istantanei inizia a decorrere dal momento in cui la proposta giunge al destinatario.

2. I giorni festivi o non lavorativi che cadono entro il termine di accettazione si computano nel termine. Tuttavia, se la comunicazione dell'accettazione non può essere consegnata all'indirizzo del proponente nell'ultimo giorno del termine, perché questo giorno è festivo o non lavorativo nella sede d'affari del proponente, la scadenza è prorogata fino al primo giorno seguente non festivo.

Articolo 21

1. Un'accettazione tardiva produce nondimeno effetto come accettazione se il proponente senza ritardo ne informa verbalmente l'accettante o gli invia un avviso a questo scopo.

2. Se dalla lettera o altro scritto contenente un'accettazione tardiva risulta che questa è stata spedita in circostanze tali che, se la sua trasmissione fosse stata regolare, sarebbe giunta al proponente nel tempo dovuto, l'accettazione tardiva produce effetto come accettazione, a meno che il proponente senza ritardo non informi verbalmente l'accettante che egli considera caducata la sua proposta, o non gli invii un avviso a questo scopo.

Articolo 22

L'accettazione può essere revocata se la revoca giunge al proponente prima del momento in cui l'accettazione avrebbe prodotto effetto o allo stesso tempo.

Articolo 23

Il contratto è concluso nel momento in cui l'accettazione di una proposta produce effetto in conformità alle disposizioni della presente Convenzione.

Articolo 24

Ai fini di questa Parte della Convenzione, una proposta, una dichiarazione di accettazione o qualsiasi altra manifestazione di volontà "giunge" al destinatario quando gli è rivolta verbalmente o è consegnata con qualsiasi altro mezzo a lui personalmente, presso la sua sede d'affari o al suo recapito postale o se egli non ha sede d'affari né recapito postale, presso la sua dimora abituale.

PARTE III.
VENDITA DI BENI MOBILI

Capitolo I.
Disposizioni generali

Articolo 25

Un inadempimento del contratto commesso da una delle parti è essenziale quando causa all'altra parte un pregiudizio tale da privarla sostanzialmente di ciò che essa aveva diritto di aspettarsi dal contratto, a meno che la parte inadempiente non abbia previsto tale risultato, e che neanche una persona ragionevole della stessa qualità nelle stesse circostanze avrebbe potuto prevederlo.

Articolo 26

Una dichiarazione di risoluzione del contratto produce effetto solo se fatta mediante comunicazione all'altra parte.

Articolo 27

Salvo disposizione contraria ed espressa contenuta nella presente Parte della Convenzione, se una notizia, domanda o altra comunicazione è data o fatta da un contraente in conformità alla presente Parte e con i mezzi adeguati alle circostanze, un ritardo o un errore nella trasmissione della comunicazione o il mancato arrivo di essa a destinazione non priva tale contraente del diritto di avvalersene.

Articolo 28

Se, in conformità alle disposizioni della presente Convenzione, una parte ha il diritto di chiedere all'altra l'adempimento di una obbligazione, il giudice non è tenuto ad ordinare l'esecuzione in forma specifica a meno che non lo farebbe in virtù della sua legge nazionale in relazione a contratti di vendita simili ma non regolati dalla presente Convenzione.

Articolo 29

1. Un contratto può essere modificato o sciolto col semplice accordo delle parti.

2. Un contratto scritto contenente una clausola che prevede che qualsiasi modificazione o scioglimento consensuale deve essere fatto per iscritto non può essere modificato o sciolto in altra forma. Tuttavia, il comportamento di una parte può impedirle di invocare tale clausola se l'altra parte ha fatto affidamento su tale comportamento.

Capitolo II.
Obbligazioni del venditore

Articolo 30

Il venditore ha l'obbligo di consegnare i beni, trasferirne la proprietà e rilasciare tutti i documenti relativi ad essi, alle condizioni previste dal contratto e dalla presente Convenzione.

Sezione I
Consegna dei beni e rilascio dei documenti

Articolo 31

Se il venditore non è obbligato a consegnare i beni in un altro luogo determinato, la sua obbligazione di consegna consiste:

(a) se il contratto di vendita implica il trasporto dei beni - nel rimettere i beni al primo vettore per la trasmissione al compratore;

(b) se nei casi non compresi nella lettera a il contratto fa riferimento a beni specifici, o a beni generici che devono essere prelevati da una massa individuata o che devono essere fabbricati o prodotti e se, al momento della conclusione del contratto, le parti sapevano che i beni si trovavano o che dovevano essere fabbricati o prodotti in un luogo determinato, nel mettere i beni a disposizione del compratore in quel luogo;

(c) negli altri casi - nel mettere i beni a disposizione del compratore nel luogo in cui il venditore aveva la sua sede d'affari al momento della conclusione del contratto.

Articolo 32

1. Se, in conformità al contratto o alla presente Convenzione, il venditore rimette i beni ad un vettore, e se i beni non sono chiaramente identificati ai fini del contratto mediante l'apposizione di segni sui beni, dai documenti di trasporto o altrimenti, il venditore deve dare notizia della consegna al compratore indicando specificamente i beni.

2. Se il venditore è tenuto a provvedere per il trasporto dei beni, deve concludere i contratti necessari perché il trasporto sia effettuato nel luogo fissato, con i mezzi di trasporto appropriati alle circostanze e secondo le condizioni usuali per tale trasporto.

3. Se il venditore non è obbligato a contrarre un'assicurazione riguardo al trasporto dei beni, deve, su richiesta del compratore, fornirgli tutte le informazioni utili necessarie per stipulare tale assicurazione.

Articolo 33

Il venditore deve consegnare i beni:

(a) se una data è fissata o determinabile in base al contratto, in tale data;

(b) se un periodo di tempo è fissato o determinabile in base al contratto, in qualsiasi momento entro tale periodo, a meno che non risulti dalle circostanze che spetta al compratore scegliere una data; o

(c) in ogni altro caso, entro un termine ragionevole dalla conclusione del contratto.

Articolo 34

Se il venditore è tenuto a rilasciare i documenti relativi ai beni, deve rilasciarli nel momento, nel luogo e nella forma previsti dal contratto. Se il venditore ha rilasciato i documenti prima di quel momento, può, fino al momento previsto per il rilascio, rimediare ad ogni difetto di conformità dei documenti, se l'esercizio di tale diritto non causa al compratore inconvenienti o una spesa irragionevole. Tuttavia, il compratore conserva il diritto di chiedere il risarcimento del danno in conformità alla presente Convenzione.

Sezione II.
Conformità dei beni e diritti dei terzi

Articolo 35

1. Il venditore deve consegnare beni della quantità, qualità e tipo richiesti dal contratto, e che siano disposti o imballati nel modo richiesto dal contratto.

2. Salvo diverso accordo tra le parti i beni non sono conformi al contratto se non:

(a) sono idonei all'uso al quale servono abitualmente beni dello stesso tipo;

(b) sono idonei allo specifico uso esplicitamente o implicitamente portato a conoscenza del venditore al momento della conclusione del contratto, salvo che le circostanze mostrino che il compratore non ha fatto affidamento sulla competenza o sulla capacità di valutazione del venditore o che non era da parte sua ragionevole farvi affidamento;

(c) possiedono le qualità dei beni che il venditore ha presentato al compratore come campione o modello;

(d) sono disposti o imballati secondo il modo usuale per beni dello stesso tipo o, in difetto di un modo usuale, in un modo che sia adeguato per conservare e proteggere i beni.

3. Il venditore non è responsabile, ai sensi delle lettere da (a) a (d) del paragrafo precedente, per un difetto di conformità dei beni che al momento della conclusione del contratto il compratore conosceva o non avrebbe potuto ignorare.

Articolo 36

1. Il venditore è responsabile secondo il contratto e la presente Convenzione per un difetto di conformità esistente al momento del passaggio del rischio al compratore, anche se il difetto di conformità si manifesta solo dopo quel momento.

2. Il venditore è anche responsabile per un difetto di conformità che si verifica dopo il momento indicato nel paragrafo precedente e che è dovuto all'inadempimento di una qualsiasi sua obbligazione, compresa la garanzia che per un periodo di tempo i beni si manterranno idonei al loro normale uso o a qualche uso specifico o conserveranno le qualità o le caratteristiche determinate.

Articolo 37

In caso di consegna anticipata, il venditore può, fino alla data prevista per la consegna, consegnare ogni parte mancante o supplire ad ogni mancanza nella quantità dei beni consegnati, o consegnare beni in sostituzione dei beni consegnati in maniera non conforme o rimediare ad ogni difetto di conformità nei beni consegnati purché l'esercizio di tale diritto non causi al compratore inconvenienti o spese irragionevoli. Tuttavia, il compratore conserva il diritto di chiedere il risarcimento del danno in conformità alla presente Convenzione.

Articolo 38

1. Il compratore deve esaminare i beni o farli esaminare nel più breve tempo possibile avuto riguardo alle circostanze.

2. Se il contratto implica il trasporto dei beni, l'esame può essere differito fino al momento dell'arrivo dei beni alla loro destinazione.

3. Se il compratore muta il luogo di destinazione dei beni durante il trasporto o li rispedisce senza avere avuto una ragionevole possibilità di esaminarli e se al momento della conclusione del contratto il venditore conosceva o avrebbe dovuto conoscere la possibilità di tale mutamento della destinazione o rispedizione, l'esame può essere differito fino al momento dell'arrivo dei beni alla loro nuova destinazione.

Articolo 39

1. Il compratore perde il diritto di far valere il difetto di conformità dei beni se non lo denunzia al venditore specificandone la natura entro un tempo ragionevole dal momento in cui lo ha scoperto o avrebbe dovuto scoprirlo.

2. In ogni caso il compratore perde il diritto di far valere il difetto di conformità dei beni se non lo denunzia al venditore al più tardi entro due anni dalla data in cui i beni sono stati effettivamente consegnati al compratore a meno che questo termine non sia in contrasto con la durata di una garanzia contrattuale.

Articolo 40

Il venditore non può avvalersi delle disposizioni degli articoli 38 e 39 se il difetto di conformità riguarda fatti di cui egli era a conoscenza o che non avrebbe potuto ignorare e che non aveva rivelato al compratore.

Articolo 41

Il venditore deve consegnare beni liberi da ogni diritto o pretesa di terzi, a meno che il compratore acconsenta a ricevere i beni soggetti a tale diritto o pretesa. Tuttavia, se tale diritto o pretesa sono basati su una proprietà industriale o altra proprietà intellettuale, l'obbligazione del venditore è regolata dall'articolo 42.

Articolo 42

1. Il venditore deve consegnare beni liberi da ogni diritto o pretesa di terzi basati su una proprietà industriale o altra proprietà intellettuale, che al momento della conclusione del contratto il venditore conosceva o che non avrebbe potuto ignorare, a condizione che tale diritto o pretesa siano basati su una proprietà industriale o altra proprietà intellettuale:

(a) conformemente alla legge dello Stato nel quale i beni saranno rivenduti o altrimenti utilizzati, se è stato previsto dalle parti al momento della conclusione del contratto che i beni sarebbero stati rivenduti o diversamente utilizzati in quello Stato; o

(b) in ogni altro caso, conformemente alla legge dello Stato nel quale il compratore ha la sua sede d'affari.

2. L'obbligazione del venditore ai sensi del paragrafo precedente non si estende ai casi in cui:

(a) al momento della conclusione del contratto il compratore sapeva o non avrebbe potuto ignorare l'esistenza del diritto o della pretesa; o

(b) il diritto o la pretesa derivano dall'essersi il venditore attenuto ai disegni tecnici, ai progetti, alle formule o altre specificazioni analoghe fornite dal compratore.

Articolo 43

1. Il compratore perde il diritto di avvalersi delle disposizioni degli articoli 41 e 42 se non denunzia al venditore il diritto o la pretesa dei terzi, specificandone la natura, entro un tempo ragionevole dal momento in cui ne è venuto a conoscenza o avrebbe dovuto venire a conoscenza del diritto o della pretesa.

2. Il venditore non può avvalersi delle disposizioni del paragrafo precedente se era a conoscenza del diritto o della pretesa dei terzi e della loro natura.

Articolo 44

Nonostante le disposizioni del paragrafo 1 dell'articolo 39 e del paragrafo 1 dell'articolo 43, il compratore può ridurre il prezzo in conformità dell'articolo 50 o chiedere il risarcimento del danno, escluso il lucro cessante, se ha una ragionevole giustificazione per non aver fatto la denuncia richiesta.

Sezione III
Rimedi per l'inadempimento del venditore

Articolo 45

1. Se il venditore non adempie una qualsiasi delle sue obbligazioni derivanti dal contratto o dalla presente Convenzione, il compratore può:

(a) esercitare i diritti previsti negli articoli dal 46 al 52;

(b) chiedere il risarcimento del danno come previsto negli articoli dal 74 al 77.

2. Il compratore non perde il diritto a chiedere il risarcimento del danno se esercita gli altri rimedi di cui dispone.

3. Nessun termine di grazia può essere concesso al venditore da un giudice o da un arbitro quando il compratore ricorre ad un rimedio per l'inadempimento.

Articolo 46

1. Il compratore può chiedere al venditore l'adempimento delle sue obbligazioni a meno che non si sia avvalso di un rimedio incompatibile con tale richiesta.

2. Se i beni non sono conformi al contratto, il compratore può chiedere la consegna di beni in sostituzione solo se il difetto di conformità costituisce un inadempimento essenziale e se la richiesta di beni in sostituzione sia fatta o al momento della denunzia prevista dall'articolo 39 o entro un periodo di tempo ragionevole da tale denunzia.

3. Se i beni non sono conformi al contratto, il compratore può chiedere al venditore di eliminare il difetto di conformità mediante riparazione, a meno che ciò sia irragionevole avuto riguardo a tutte le circostanze. La richiesta di riparazione deve essere fatta o al momento della denunzia prevista dall'articolo 39 o entro un periodo di tempo ragionevole da tale denunzia.

Articolo 47

1. Il compratore può fissare al venditore un termine supplementare di durata ragionevole per l'adempimento delle sue obbligazioni.

2. A meno che il compratore non abbia avuto notizia dal venditore che questi non adempirà entro il termine così fissato il compratore non potrà, durante queste periodo, avvalersi di alcun rimedio per l'inadempimento. Tuttavia, il compratore non perde, per questo, il diritto a chiedere il risarcimento del danno per il ritardo nell'adempimento.

Articolo 48

1. Salvo il disposto dell'articolo 49, il venditore può, anche dopo la data di consegna, rimediare a sue spese ad ogni inadempimento nella esecuzione delle sue obbligazioni, a condizione che ciò non comporti un ritardo irragionevole e che non causi al compratore inconvenienti irragionevoli o incertezza per il rimborso da parte del venditore delle spese anticipate dal compratore. Tuttavia, il compratore conserva il diritto a chiedere il risarcimento del danno in conformità alla presente Convenzione .

2. Se il venditore chiede al compratore di comunicargli se accetterà l'adempimento e il compratore non gli risponde entro un tempo ragionevole, il venditore può adempiere entro il termine indicato nella sua richiesta. Il compratore non può, durante quel periodo di tempo, avvalersi di alcun rimedio incompatibile con l'adempimento del venditore.

3. Una comunicazione del venditore circa la sua intenzione di adempiere entro un periodo di tempo determinato si presume che includa la richiesta al compratore di rendergli nota la sua decisione, in conformità al paragrafo precedente.

4. La richiesta o la comunicazione del venditore, ai sensi dei paragrafi 2 e 3 del presente articolo non è efficace se non è ricevuta dal compratore.

Articolo 49

1. Il compratore può dichiarare risolto il contratto:

(a) se l'inadempimento del venditore di una qualsiasi delle sue obbligazioni derivanti dal contratto o dalla presente Convenzione costituisce un inadempimento essenziale; o

(b) in caso di mancata consegna; se il venditore non consegna i beni entro il termine supplementare fissato dal compratore in conformità al paragrafo 1 dell'articolo 47 o se dichiara che non effettuerà la consegna entro tale termine.

2. Tuttavia, se il venditore ha consegnato i beni, il compratore perde il diritto di dichiarare risolto il contratto se non lo fa:

(a) in caso di consegna tardiva, entro un tempo ragionevole dal momento in cui è venuto a conoscenza che la consegna è stata effettuata;

(b) in caso d'inadempimento diverso dalla consegna tardiva, entro un tempo ragionevole;

(i) dal momento in cui ha avuto conoscenza o avrebbe dovuto avere conoscenza dell'inadempimento;

(ii) dopo la scadenza del termine supplementare fissato dal compratore in conformità al paragrafo 1 dell'articolo 47, o dopo che il venditore ha dichiarato che non adempirà entro tale termine supplementare; o

(iii) dopo la scadenza del termine supplementare indicato dal venditore in conformità al paragrafo 2 dell'articolo 48 o dopo che il compratore abbia dichiarato che non accetterà l'adempimento.

Articolo 50

Se i beni non sono conformi al contratto, sia che il prezzo sia già stato pagato oppure no, il compratore può ridurre il prezzo proporzionalmente alla differenza tra il valore che i beni effettivamente consegnati avevano al momento della consegna ed il valore che beni conformi avrebbero avuto in tale momento. Tuttavia, se il venditore rimedia all'inadempimento delle sue obbligazioni in conformità all'articolo 37 o all'articolo 48 o se il compratore rifiuta di accettare l'adempimento da parte del venditore in conformità a detti articoli, il compratore non può ridurre il prezzo.

Articolo 51

1. Se il venditore consegna solamente una parte dei beni, o se solamente una parte dei beni consegnati è conforme al contratto, si applicano gli articoli dal 46 al 50 riguardo alla parte mancante o non conforme.

2. Il compratore può dichiarare il contratto interamente risolto solo se la consegna parziale o non conforme costituisce un inadempimento essenziale.

Articolo 52

1. Se il venditore consegna i beni prima della data fissata, il compratore può prenderli in consegna o rifiutare di prenderli in consegna.

2. Se il venditore consegna una quantità di beni superiore a quella prevista nel contratto, il compratore può prendere in consegna o rifiutare di prendere in consegna la quantità eccedente. Se il compratore prende in consegna tutta o parte della quantità eccedente, deve pagarla in base al prezzo contrattuale.

Capitolo III.
Obbligazioni del compratore

Articolo 53

Il compratore ha l'obbligo di pagare il prezzo dei beni e di prenderli in consegna, alle condizioni previste dal contratto e dalla presente Convenzione.

Sezione I
Pagamento del prezzo

Articolo 54

L'obbligazione del compratore di pagare il prezzo include l'adozione delle misure e l'osservanza delle formalità richieste dal contratto o dalle leggi o dai regolamenti per consentire che il pagamento sia effettuato.

Articolo 55

Quando un contratto è stato validamente concluso ma non fissa esplicitamente o implicitamente il prezzo né contiene disposizioni che consentano di determinarlo, si reputa che le parti, in assenza d'indicazione contraria, abbiano implicitamente fatto riferimento al prezzo generalmente praticato al momento della conclusione del contratto per beni dello stesso tipo venduti in circostanze analoghe nel settore commerciale considerato.

Articolo 56

Se il prezzo è fissato in base al peso dei beni, in caso di dubbio dev'essere determinato in base al peso netto.

Articolo 57

1. Se il compratore non è obbligato a pagare il prezzo in un altro luogo specifico, deve pagarlo al venditore:

(a) presso la sede d'affari del venditore; o

(b) se il pagamento deve essere effettuato alla consegna dei beni o dei documenti, nel luogo di tale consegna.

2. Il venditore deve sopportare ogni aumento delle spese concernenti il pagamento derivante dal mutamento della sua sede d'affari successivo alla conclusione del contratto.

Articolo 58

1. Se il compratore non è obbligato a pagare il prezzo in un altro momento determinato, egli deve pagarlo quando, in conformità al contratto e alla presente Convenzione, il venditore mette a sua disposizione i beni o i documenti rappresentativi di essi. Il venditore può fare di tale pagamento una condizione per la consegna dei beni o dei documenti.

2. Se il contratto implica il trasporto dei beni, il venditore può effettuarne la spedizione con la condizione che i beni o i documenti rappresentativi di essi siano consegnati al compratore previo pagamento del prezzo.

3. Il compratore non è obbligato a pagare il prezzo finché non ha avuto la possibilità di esaminare i beni, a meno che le modalità di consegna o di pagamento concordate tra le parti non gliene offrano la possibilità.

Articolo 59

Il compratore deve pagare il prezzo alla data determinata o determinabile in base al contratto ed alla presente Convenzione, senza bisogno di alcuna richiesta o formalità da parte del venditore.

Sezione II
Presa in consegna

Articolo 60

L'obbligazione del compratore di prendere in consegna consiste:

(a) nel compiere qualsiasi atto che può ragionevolmente attendersi da lui per permettere al venditore di effettuare la consegna; e

(b) nel ritirare i beni.

Sezione III
Rimedi per l'inadempimento del compratore

Articolo 61

1. Se il compratore non ha adempiuto una qualsiasi delle sue obbligazioni derivanti dal contratto o dalla presente Convenzione, il venditore può:

(a) esercitare i diritti previsti negli articoli dal 62 al 65;

(b) chiedere il risarcimento del danno come previsto negli articoli dal 74 al 77.

2. Il venditore non perde il diritto di chiedere il risarcimento del danno se esercita gli altri rimedi di cui dispone.

3. Nessun termine di grazia può essere concesso al compratore da un giudice o da un arbitro quando il venditore si avvale di un rimedio per l'inadempimento.

Articolo 62

Il venditore può chiedere al compratore il pagamento del prezzo, la presa in consegna o l'adempimento delle altre sue obbligazioni, a meno che non si sia avvalso di un rimedio incompatibile con tale richiesta.

Articolo 63

1. Il venditore può fissare al compratore un termine supplementare per l'adempimento delle sue obbligazioni.

2. A meno che il venditore non abbia ricevuto notizia dal compratore che questi non adempirà entro il termine così fissato, il venditore non può, durante questo periodo, avvalersi di alcun rimedio per l'inadempimento. Tuttavia, il venditore non perde per questo il diritto a chiedere il risarcimento del danno per il ritardo nell'adempimento.

Articolo 64

1. Il venditore può dichiarare risolto il contratto:

(a) se l'inadempimento da parte del compratore di una qualsiasi delle sue obbligazioni derivanti dal contratto o dalla presente Convenzione costituisce un inadempimento essenziale; o

(b) se il compratore non adempie la sua obbligazione di pagare il prezzo o di prendere in consegna i beni nel termine supplementare fissato dal venditore in conformità al paragrafo 1 dell'articolo 63, o se dichiara che non lo farà entro tale termine.

2. Tuttavia, se il compratore ha pagato il prezzo, il venditore perde il diritto di dichiarare risolto il contratto se non lo fa:

(a) in caso di adempimento tardivo del compratore, prima che il venditore sia venuto a conoscenza che la prestazione è stata eseguita; o

(b) in caso d'inadempimento del compratore, che non sia adempimento tardivo, entro un tempo ragionevole:

(i) dal momento in cui ha avuto conoscenza o avrebbe dovuto avere conoscenza di tale inadempimento; o

(ii) dopo la scadenza del termine supplementare concesso dal venditore in conformità al paragrafo 1 dell'articolo 63, o dopo che il compratore abbia dichiarato che non adempirà le sue obbligazioni entro questo termine supplementare.

Articolo 65

1. Se il contratto prevede che il compratore debba determinare la forma, la misura o altre caratteristiche dei beni, e se questi non effettua tale determinazione alla data convenuta o entro un periodo di tempo ragionevole dopo il ricevimento della richiesta del venditore, quest'ultimo può, senza pregiudizio per ogni altro suo diritto, effettuare egli stesso tale determinazione in conformità alle esigenze del compratore delle quali possa essere a conoscenza.

2. Se il compratore effettua egli stesso la determinazione, deve informare il compratore delle modalità di essa e fissare un termine ragionevole entro il quale il compratore può compiere una diversa determinazione. Se, dopo aver ricevuto tale comunicazione, il compratore non si avvale di questa possibilità entro il termine fissato, la determinazione effettuata dal venditore è vincolante.

Capitolo IV.
Passaggio del rischio

Articolo 66

Il perimento o il danneggiamento dei beni avvenuti dopo il passaggio del rischio al compratore non lo libera dal suo obbligo di pagare il prezzo, a meno che il perimento o il danneggiamento siano dovuti ad un atto o ad un'omissione del venditore.

Articolo 67

1. Se il contratto di vendita implica il trasporto dei beni e il venditore non è obbligato a consegnarli in un luogo specifico, il rischio passa al compratore quando i beni sono consegnati al primo vettore per l'invio al compratore in conformità al contratto di vendita. Se il venditore è obbligato a consegnare i beni al vettore in un luogo specifico, il rischio non passa al compratore fino a che i beni non sono consegnati al vettore in detto luogo. Il fatto che il venditore sia autorizzato a trattenere i documenti rappresentativi dei beni non influisce sul passaggio del rischio.

2. Tuttavia, il rischio non passa al compratore fino a che i beni non sono chiaramente identificati ai fini del contratto mediante l'apposizione di segni sui beni o mediante documenti di trasporto o con avviso dato al compratore o altrimenti.

Articolo 68

Se la vendita ha per oggetto beni in viaggio, il rischio passa al compratore dal momento della conclusione del contratto. Tuttavia, se così risulta dalle circostanze, il rischio è a carico del compratore dal momento in cui i beni sono stati consegnati al vettore che ha rilasciato i documenti di trasporto. Tuttavia, se al momento della conclusione del contratto di vendita il venditore sapeva o avrebbe dovuto sapere che i beni erano periti o erano stati danneggiati e non ne aveva informato il compratore, il perimento o il danneggiamento è a carico del venditore.

Articolo 69

1. Nei casi non previsti dagli articoli 67 e 68 il rischio passa al compratore quando questi prende in consegna i beni, o, se non lo fa in tempo debito, dal momento in cui i beni sono messi a sua disposizione ed egli si rende inadempiente mancando di prenderli in consegna.

2. Tuttavia, se il compratore è obbligato a prendere in consegna i beni in un luogo diverso dalla sede d'affari del venditore il rischio passa quando la consegna deve avere luogo e il compratore è a conoscenza del fatto che i beni sono messi a sua disposizione in detto luogo.

3. Se il contratto si riferisce a beni non ancora identificati, i beni non si considerano messi a disposizione del compratore finché non sono chiaramente identificati ai fini del contratto.

Articolo 70

Se il venditore ha commesso un inadempimento essenziale del contratto, gli articoli 67, 68 e 69 non pregiudicano i rimedi di cui il compratore dispone contro l'inadempimento.

Capitolo V.
Disposizioni comuni alle obbligazioni del venditore e del compratore

Sezione I
Misure cautelative e contratti a consegne ripartite

Articolo 71

1. Una parte può sospendere l'adempimento delle sue obbligazioni se, dopo la conclusione del contratto, risulta manifesto che l'altro contraente non adempirà una parte essenziale delle sue obbligazioni in conseguenza di:

(a) una grave insufficienza nella sua capacità di adempiere o nella sua solvibilità; o

(b) del modo in cui si prepara a dare esecuzione o esegue il contratto.

2. Se il venditore ha già spedito i beni prima che si manifestino le condizioni previste nel paragrafo precedente, egli può opporsi alla consegna dei beni al compratore, anche se questi è in possesso di un documento che lo legittima a riceverli. Il presente paragrafo riguarda solo i diritti sui beni nei rapporti tra il venditore e il compratore.

3. La parte che sospende l'esecuzione, sia prima che dopo la spedizione dei beni, deve immediatamente dare notizia della sospensione all'altra parte e deve procedere nell'adempimento se l'altra parte presta idonea garanzia dell'adempimento delle sue obbligazioni.

Articolo 72

1. Se prima della data di esecuzione del contratto è certo che una delle parti commetterà un inadempimento essenziale, l'altra parte può dichiarare il contratto risolto.

2. Se vi è tempo sufficiente, la parte che intende dichiarare il contratto risolto deve darne notizia all'altra parte in modo tale da permetterle di provvedere ad un'idonea garanzia dell'adempimento delle sue obbligazioni.

3. Le disposizioni del paragrafo precedente non si applicano se l'altra parte ha dichiarato che non adempirà le sue obbligazioni.

Articolo 73

1. In caso di un contratto a consegne ripartite, se l'inadempimento da parte di uno dei contraenti di una delle sue obbligazioni relative ad una consegna fornisce all'altro contraente fondati motivi per ritenere che si verificherà un inadempimento essenziale in ordine alle future consegne, questi può dichiarare il contratto risolto per il futuro, purché lo faccia entro un termine ragionevole.

3. Il compratore che dichiara risolto il contratto con riguardo ad una consegna può, nello stesso tempo, dichiararne la risoluzione con riguardo alle consegne già fatte o alle consegne future se, in ragione della loro interdipendenza, dette consegne non potrebbero essere usate per lo scopo contemplato dalle parti al momento della conclusione del contratto.

Sezione II
Risarcimento del danno

Articolo 74

Il risarcimento del danno per l'inadempimento del contratto da parte di un contraente consiste in una somma uguale alla perdita, incluso il mancato guadagno, subita dall'altro contraente in conseguenza dell'inadempimento. Il risarcimento del danno non può essere superiore alla perdita che la parte inadempiente aveva previsto o avrebbe dovuto prevedere al momento della conclusione del contratto avuto riguardo ai fatti e alle circostanze che egli allora conosceva o avrebbe dovuto conoscere come possibile conseguenza dell'inadempimento.

Articolo 75

Se il contratto è risolto e se, in maniera ragionevole ed entro un termine ragionevole dopo la sua risoluzione, il compratore ha proceduto ad un acquisto in sostituzione o il venditore ha rivenduto i beni, la parte che chiede il risarcimento può ottenere la differenza tra il prezzo previsto dal contratto ed il prezzo della compravendita sostitutiva, nonché ogni ulteriore risarcimento che può essere chiesto in virtù dell'articolo 74.

Articolo 76

1. Se il contratto è risolto ed esiste un prezzo corrente dei beni, la parte che chiede il risarcimento può, se non ha effettuato un acquisto o una rivendita ai sensi dell'articolo 75, ottenere la differenza tra il prezzo fissato dal contratto ed il prezzo corrente al momento della risoluzione, nonché ogni ulteriore risarcimento che può essere chiesto in virtù dell'articolo 74. Se, tuttavia, la parte che chiede il risarcimento ha risolto il contratto dopo aver preso possesso dei beni, si terrà conto del prezzo corrente al momento di tale presa di possesso e non del prezzo corrente al momento della risoluzione.

2. Ai fini del paragrafo precedente, il prezzo corrente è quello prevalentemente praticato nel luogo in cui la consegna dei beni avrebbe dovuto essere effettuata o, nel caso in cui non vi sia un prezzo corrente in quel luogo, il prezzo di un altro luogo che sembra ragionevole scegliere come luogo di riferimento, avuto riguardo alle differenze nelle spese di trasporto dei beni.

Articolo 77

La parte che invoca l'inadempimento del contratto deve prendere le misure ragionevoli in relazione alle circostanze per limitare il danno risultante dall'inadempimento, incluso il mancato guadagno. Se egli manca di prendere tali misure, la parte inadempiente può chiedere una riduzione del risarcimento pari all'ammontare della perdita che avrebbe dovuto essere evitata.

Sezione III
Interessi

Articolo 78

Se una parte ritarda di pagare il prezzo o qualsiasi altra somma, l'altra parte ha diritto agli interessi su dette somme, senza pregiudizio per il risarcimento del danno che può essere chiesto in virtù dell'articolo 74.

Sezione IV
Cause di esonero

Articolo 79

1. Una parte non è responsabile per l'inadempimento di una delle sue obbligazioni se prova che l'inadempimento era dovuto ad un impedimento derivante da circostanze estranee alla sua sfera di controllo, e che non era ragionevolmente tenuto a prevedere al momento della conclusione del contratto o ad evitare o a superarne le conseguenze.

2. Se l'inadempimento di una parte è dovuto all'inadempimento di un terzo che era stato da essa incaricato di eseguire in tutto o in parte il contratto, questa parte è esonerata dalla sua responsabilità solo se:

(a) ne è esonerata in virtù del paragrafo precedente; e

(b) il terzo da essa incaricato ne sarebbe esonerato qualora le disposizioni di tale paragrafo fossero a lui applicabili.

3. L'esonero di responsabilità previsto da questo articolo produce effetto per il periodo nel quale l'impedimento sussiste.

4. La parte che non adempie deve dare all'altra parte avviso dell'impedimento e degli effetti di questo sulla sua capacità di adempiere. Se l'avviso non è ricevuto dall'altra parte entro un lasso di tempo ragionevole dal momento in cui la parte inadempiente era a conoscenza o avrebbe dovuto essere a conoscenza dell'impedimento, essa è responsabile dei danni derivanti da tale mancata ricezione.

5. Nessuna disposizione in questo articolo impedisce all'una o all'altra parte di avvalersi di ogni altro rimedio, diverso dal risarcimento del danno, in base alla presente Convenzione.

Articolo 80

Una parte non può invocare l'inadempimento dell'altra parte nei limiti in cui tale inadempimento è dovuto ad un suo atto o omissione.

Sezione V
Effetti della risoluzione

Articolo 81

1. La risoluzione del contratto libera entrambe le parti dalle loro obbligazioni derivanti da esso, salvo il risarcimento del danno eventualmente dovuto. La risoluzione non ha effetto sulle clausole del contratto relative alla composizione delle controversie né sulle altre clausole del contratto che regolano i diritti e gli obblighi delle parti derivanti dalla risoluzione del contratto.

2. La parte che ha eseguito il contratto in tutto o in parte può chiedere all'altra parte la restituzione di tutto ciò che la prima parte ha fornito o pagato in base al contratto. Se entrambe le parti sono obbligate ad effettuare restituzioni, esse devono procedervi contemporaneamente.

Articolo 82

1. Il compratore perde il diritto di dichiarare risolto il contratto o di chiedere al venditore di consegnare beni in sostituzione se gli è impossibile restituire i beni in uno stato sostanzialmente uguale a quello in cui li aveva ricevuti.

2. Il paragrafo precedente non si applica:

(a) se l'impossibilità di restituire i beni o di restituirli in uno stato sostanzialmente uguale a quello in cui il compratore li aveva ricevuti non è dovuta ad un suo atto od omissione;

(b) se i beni o parte di essi sono periti o deteriorati in conseguenza della verifica prevista dall'articolo 38; o

(c) se i beni o parte di essi sono stati venduti nel normale svolgimento dell'attività commerciale o sono stati consumati o trasformati dal compratore secondo il normale uso prima del momento in cui ha scoperto o avrebbe dovuto scoprire il difetto di conformità.

Articolo 83

Il compratore che ha perso il diritto di dichiarare risolto il contratto o di chiedere al venditore la consegna di beni in sostituzione, in conformità all'articolo 82, conserva tutti gli altri rimedi previsti dal contratto o dalla presente Convenzione.

Articolo 84

1. Se il venditore è tenuto a restituire il prezzo, egli deve anche corrispondere gli interessi sull'ammontare di esso a decorrere dal giorno nel quale il prezzo è stato pagato.

2. Il compratore deve al venditore l'equivalente di qualsiasi vantaggio che gli sia derivato dai beni o da parte di essi:

(a) se egli deve restituire i beni o parte di essi; o

(b) se gli è impossibile restituire tutti o parte dei beni in uno stato sostanzialmente uguale a quello in cui li aveva ricevuti, ma ciò nonostante ha dichiarato risolto il contratto o ha chiesto al venditore la consegna di beni in sostituzione.

Sezione VI
Conservazione dei beni

Articolo 85

Se il compratore tarda a prendere in consegna i beni o se, qualora il pagamento del prezzo e la consegna dei beni devono essere effettuati contemporaneamente, non paga il prezzo, e il venditore è in possesso dei beni o gli stessi sono comunque sotto il suo controllo, questi deve prendere le misure ragionevoli, in relazione alle circostanze, per assicurarne la conservazione. Il venditore ha diritto di ritenerli fino a quando non è stato rimborsato dal compratore delle spese ragionevolmente sostenute.

Articolo 86

1. Se il compratore ha ricevuto i beni ed intende esercitare il diritto di rifiutarli in base al contratto o alla presente Convenzione, egli deve prendere le misure ragionevoli in relazione alle circostanze per assicurarne la conservazione. Egli ha il diritto di ritenerli fino a quando non è stato rimborsato dal venditore delle spese ragionevolmente sostenute.

2. Se i beni inviati al compratore sono stati messi a sua disposizione nel loro luogo di destinazione, ed egli esercita il diritto di rifiutarli, deve prenderne possesso per conto del venditore purché possa farlo senza pagare il prezzo e senza inconvenienti o spese irragionevoli. Questa disposizione non si applica se il venditore o una persona autorizzata a prendersi carico dei beni per suo conto è presente nel luogo di destinazione. Se il compratore prende possesso dei beni secondo questo paragrafo, i suoi diritti ed obblighi sono regolati dal paragrafo precedente.

Articolo 87

La parte che è tenuta a prendere misure per assicurare la conservazione dei beni può depositarli nel magazzino di un terzo a spese dell'altra parte a condizione che le spese non siano irragionevoli.

Articolo 88

1. La parte che è tenuta ad assicurare la conservazione dei beni in conformità agli articoli 85 e 86 può venderli con ogni mezzo appropriato se vi è stato un irragionevole ritardo dell'altra parte nel prendere possesso dei beni o nel riprenderli ovvero nel pagare il prezzo o le spese della conservazione, purché sia stata data ragionevolmente notizia all'altra parte dell'intenzione di vendere.

2. Se i beni sono soggetti a rapido deterioramento o la loro conservazione comporterebbe spese irragionevoli, la parte che è obbligata ad assicurare la conservazione dei beni in conformità agli articoli 85 e 86 deve prendere misure ragionevoli per venderli. Per quanto possibile essa deve dare avviso all'altra parte della sua intenzione di vendere.

3. La parte che vende i beni ha il diritto di trattenere dal ricavato della vendita un importo pari alle spese ragionevoli di conservazione e di vendita di essi. Detta parte dovrà corrispondere all'altra la cifra eccedente.

PARTE IV.
DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 89

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite è designato come depositario della presente Convenzione

Articolo 90

La presente Convenzione non prevale sulle convenzioni internazionali già concluse o ancora da concludere, che contengano disposizioni concernenti le materie regolate dalla presente Convenzione, a condizione che entrambi i contraenti abbiano le loro sedi d'affari in Stati parti di tali convenzioni.

Articolo 91

1. La presente Convenzione è aperta alla sottoscrizione in occasione della seduta di chiusura della Conferenza delle Nazioni Unite sui contratti di vendita internazionale di beni e rimarrà aperta alla sottoscrizione di tutti gli Stati presso la sede principale delle Nazioni Unite, a New York, fino al 30 settembre 1981.

2. La presente Convenzione è oggetto di ratifica, accettazione o approvazione da parte degli Stati firmatari.

3. La presente Convenzione è oggetto di adesione da parte degli Stati che non ne sono firmatari alla data in cui essa è aperta alla sottoscrizione.

4. Gli strumenti di ratifica, accettazione, approvazione e adesione devono essere depositati presso il Segretario Generale delle Nazioni Unite.

Articolo 92

1. Ogni Stato contraente può dichiarare all'atto della sottoscrizione, ratifica, accettazione, approvazione o adesione di non ritenersi vincolato alla seconda parte della presente Convenzione o di non ritenersi vincolato alla terza parte della presente Convenzione.

2. Ogni Stato contraente che fa una dichiarazione nei termini di cui al paragrafo precedente riguardo alla Parte seconda o alla Parte terza della presente Convenzione, non sarà considerato Stato contraente della presente Convenzione, ai sensi del paragrafo 1) dell'articolo 1, con riferimento agli argomenti disciplinati nella Parte alla quale la dichiarazione si riferisce.

Articolo 93

1. Se uno Stato contraente ha due o più unità territoriali nelle quali, secondo il suo ordinamento, sono applicabili differenti sistemi normativi in relazione agli argomenti trattati nella presente Convenzione, esso potrà dichiarare, in occasione della sottoscrizione, ratifica accettazione, approvazione o adesione, che la presente Convenzione verrà applicata a tutte le sue unità territoriali o solo ad una o più di esse; e tale dichiarazione potrà essere modificata a seguito di un'altra dichiarazione che potrà essere presentata in qualsiasi momento.

2. Queste dichiarazioni devono essere notificate al depositario e devono indicare espressamente le unità territoriali alle quali si applica la Convenzione.

3. Se, in virtù di una dichiarazione fatta in conformità con il presente articolo, questa Convenzione si applica ad una o più, ma non a tutte, le unità territoriali di uno Stato contraente, e se la sede d'affari di una parte è situata in quello Stato, tale sede d'affari, ai fini della presente Convenzione, si considera localizzata in uno Stato contraente soltanto se situata in un'unità territoriale in cui opera e si applica la Convenzione.

4. Se uno Stato contraente non fa alcuna dichiarazione in virtù del paragrafo 1 di questo articolo, la Convenzione dev'essere applicata a tutte le unità territoriali di questo Stato.

Articolo 94

1. Due o più Stati contraenti che, nelle materie regolate dalla presente Convenzione, applicano norme giuridiche identiche o sostanzialmente coincidenti possono dichiarare in ogni momento che la Convenzione non sia applicabile ai contratti di vendita o alla loro formazione, nei casi in cui le parti hanno le loro sedi d'affari in questi Stati. Tali dichiarazioni possono essere fatte congiuntamente o mediante dichiarazioni unilaterali reciproche.

2. Uno Stato contraente che applica, nelle materie regolate dalla presente Convenzione, norme giuridiche identiche o sostanzialmente coincidenti con quelle di uno o più Stati non contraenti, può dichiarare in ogni momento che la Convenzione non si applica ai contratti di vendita o alla loro formazione quando le parti hanno le loro sedi d'affari in tali Stati.

3. Se uno Stato al quale si riferisce una dichiarazione fatta in virtù del paragrafo precedente successivamente diviene uno Stato contraente, la dichiarazione fatta avrà, a far data dal momento in cui la Convenzione entrerà in vigore nei confronti del nuovo Stato contraente, gli effetti di una dichiarazione fatta in virtù del paragrafo 1, a condizione che il nuovo Stato contraente si associ a tale dichiarazione o faccia una dichiarazione unilaterale reciproca.

Articolo 95

Ogni Stato può dichiarare, al momento del deposito del suo strumento di ratifica, accettazione, approvazione o adesione, che non sarà vincolato da quanto disposto dalla lettera (b) del paragrafo 1 dell'articolo 1 della presente Convenzione.

Articolo 96

Ogni Stato contraente la cui legislazione richiede che i contratti di vendita siano conclusi o provati per iscritto può, in qualsiasi momento, fare una dichiarazione in conformità con l'articolo 12 in virtù della quale le disposizioni dell'articolo 11, dell'articolo 29 o della Parte seconda della presente Convenzione, relativa all'adozione di una forma diversa da quella scritta per la conclusione, modifica o scioglimento per mutuo consenso di un contratto di vendita, o per qualsiasi offerta, accettazione o altra manifestazione di volontà non si applicano se una delle parti ha la sua sede d'affari in tale Stato.

Articolo 97

1. Le dichiarazioni rese in virtù della presente Convenzione al momento della sottoscrizione sono soggette a conferma in occasione della ratifica, accettazione o approvazione.

2. Le dichiarazioni e le conferme di tali dichiarazioni devono essere rese per iscritto ed essere modificate formalmente al depositario.

3. Le dichiarazioni producono i loro effetti contemporaneamente all'entrata in vigore della presente Convenzione nei confronti dello Stato interessato alla loro applicazione. Tuttavia, la dichiarazione di cui il depositario riceve formale notifica dopo tale entrata in vigore produce effetto dal primo giorno del mese successivo al sesto mese dalla data della sua ricezione da parte del depositario. Le dichiarazioni unilaterali reciproche fatte in virtù dell'articolo 94 producono effetto dal primo giorno del mese successivo al sesto mese dalla data di ricezione dell'ultima dichiarazione da parte del depositario.

4. Ogni Stato che fa una dichiarazione in virtù della presente Convenzione può in qualsiasi momento revocarla mediante formale notifica per iscritto indirizzata al depositario. Tale revoca produrrà effetto dal primo giorno del mese successivo al sesto mese dalla data di ricezione della notifica da parte del depositario.

5. La revoca delle dichiarazioni rese in virtù dell'articolo 94 rende inefficace, dalla data in cui la revoca produce effetto, ogni dichiarazione reciproca fatta da un altro Stato ai sensi di tale articolo.

Articolo 98

Non sono ammesse riserve ad eccezione dei casi in cui sono espressamente consentite ai sensi della presente Convenzione.

Articolo 99

1. La presente Convenzione entra in vigore, subordinatamente alle disposizioni del paragrafo 6 di questo articolo, il primo giorno del mese successivo alla scadenza del dodicesimo mese dalla data del deposito del decimo strumento di ratifica, accettazione, approvazione o adesione, tra cui sono da comprendere gli strumenti che contengano una dichiarazione fatta in conformità con l'articolo 92.

2. Allorché uno Stato ratifica, accetta, approva o aderisce alla presente Convenzione dopo il deposito del decimo strumento di ratifica, accettazione, approvazione o adesione, questa Convenzione, ad eccezione della Parte esclusa, entra in vigore nei confronti di tale Stato, subordinatamente alle disposizioni del paragrafo 6 di questo articolo, il primo giorno del mese successivo al dodicesimo mese dalla data del deposito del suo strumento di ratifica, accettazione approvazione o adesione.

3. Ogni Stato che ratifica, accetta, approva o aderisce alla presente Convenzione, e che è parte della Convenzione, relativa alla disciplina uniforme sulla formazione dei contratti di vendita internazionale di cose mobili dell'Aja del 1 luglio 1964 (Convenzione dell'Aja del 1964 sulla formazione) o della Convenzione, relativa alla disciplina uniforme sulla vendita internazionale di cose mobili, dell'Aja del 1 luglio 1964 (Convenzione dell'Aja del 1964 sulla vendita) o di entrambe tali Convenzioni dovrà denunciare al tempo stesso, a seconda dei casi, la Convenzione dell'Aja sulla vendita del 1964 o la Convenzione dell'Aja sulla formazione del 1964 o entrambe indirizzando una notifica a questo scopo al governo dei Paesi Bassi.

4. Ogni Stato parte della Convenzione dell'Aja del 1964 sulla vendita che ratifica, accetta, approva o aderisce alla presente Convenzione e dichiara o ha dichiarato in virtù dell'articolo 92 che non sarà vincolato dalla Parte seconda della presente Convenzione, denuncerà al momento della ratifica, accettazione, approvazione o adesione, la Convenzione dell'Aja del 1964 sulla vendita indirizzando una notifica a questo scopo al governo dei Paesi Bassi.

5. Ogni Stato parte della Convenzione dell'Aja del 1964 sulla formazione che ratifica, accetta, approva o aderisce alla presente Convenzione, e che dichiara o ha dichiarato, in virtù dell'articolo 92, che non sarà vincolato dalla Parte terza della presente Convenzione dovrà denunciare al momento della ratifica, accettazione, approvazione o adesione la Convenzione dell'Aja del 1964 sulla formazione indirizzando una notifica a questo scopo al governo dei Paesi Bassi.

6. Ai fini del presente articolo le ratifiche, approvazioni, accettazioni o adesioni nei confronti della presente Convenzione provenienti da Stati parti della Convenzione dell'Aja del 1964 sulla formazione o della Convenzione dell'Aja del 1964 sulla vendita non produrranno effetto finché le denunce eventualmente richieste a tali Stati a proposito delle ultime due Convenzioni non siano anch'esse divenute efficaci. Il depositario della Presente Convenzione si consulterà con il governo dei Paesi Bassi, depositario delle Convenzioni del 1964 per assicurare il necessario coordinamento a questo riguardo.

Articolo 100

1. La presente Convenzione si applica alla formazione dei contratti solo quando la proposta per concludere il contratto è effettuata successivamente al momento in cui la Convenzione è entrata in vigore nei confronti degli Stati contraenti a cui si riferisce la lettera (a) del paragrafo 1 dell'art. 1 o dello Stato contraente a cui si riferisce la lettera (b) del paragrafo 1 dell'art. 1.

2. La presente Convenzione si applica solo ai contratti conclusi al momento della sua entrata in vigore o successivamente riguardo agli Stati contraenti a cui si riferisce la lettera (a) del paragrafo 1, o allo Stato contraente a cui si riferisce la lettera (b) del paragrafo 1, dell'articolo 1.

Articolo 101

1. Ogni Stato contraente può denunciare la presente Convenzione, oppure la Parte seconda o la Parte terza della presente Convenzione, mediante una formale notifica per iscritto indirizzata al depositario.

2. La denuncia produce i suoi effetti dal primo giorno del mese successivo al dodicesimo mese da quando la notifica è stata ricevuta dal depositario. Allorché un periodo più lungo sia previsto per la produzione degli effetti della denuncia, tale periodo dev'essere indicato specificatamente nella notifica e la denuncia produrrà effetto alla scadenza di tale più lungo periodo da che la notifica è ricevuta dal depositario.

Redatta a Vienna, l'11 aprile 1980, in un unico originale, del quale le versioni araba, cinese, inglese, francese, russa e spagnola sono ugualmente autentiche.

Del che fanno fede i sottoscritti plenipotenziari, debitamente autorizzati dai rispettivi governi, che a tal fine hanno firmato la presente Convenzione.


Pace Law School Institute of International Commercial Law - Last updated January 21, 2004
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